Oggi vorrei parlarvi dell'ultima perla dell'occidente, l'incantevole città bianca che fu battezzata dai Mori "Lissibona".
Vi sto parlando di una terra di antichissime origini che perpetua la sua fama di villaggio di pescatori attraverso i suoi antichi quartieri: Alfama, Mouraria, Graca. Basta prendere la leggendaria linea 28 per rendersi conto che gli enormi palazzi , le fortunate industrie non intaccheranno mai la cultura di un popolo amante del mare, nostalgico delle lontane terre un tempo conquistate. Se l'epoca delle grandi scoperte é ormai lontana, sarà sufficiente passeggiare lungo gli stretti vicoli del centro per cogliere , d'improvviso, il dolore e la malinconia per i passato nelle suadenti note del "fado". Ancor più affascinante sarà fermarsi nelle taverne di Mouraria per lasciarsi trasportare da questo indefinibile sentimento, la cosidetta "suadate". La città rivestita di azulejos ci richiama alla civiltà araba, ma ecco all'improvviso l'apparizione di un santo ... S.Antonio (da Padova) ha qui la sua casa natale e il 13 giugno , la gente lo festeggia con musica allegra ...sembra essere al carnevale di Rio!!
Festa fino a tardi, danzando, bevendo e gustando le sardinas alle brace.
Si è attratti soprattutto dall'atmosfera che si respira passeggiando per i vicoli del centro , trasformati in cartolina dalle donne che li rivestono con piante colorate e panni stesi alle finestre. Non é forse un caso che la città richiami la stessa atmosfera di Napoli...basta chiudere gli occhi per sentire le note di "O sole mio" e aprirli per scorgere la somiglianza tra due città baciate dal sole , aggrappate al mare e alla sua storia. In alto il Castello di Sao Jorge domina imponente la Lisbona cosmopolita , in lontananza il Ponte del 25 aprile testimonia il coraggio di un popolo unito contro Salazar e la sua dittatura. La piazza dos Descobrimentos mostra al centro una gigantesca rosa dei venti , che racchiude il planisfero indicante le rotte percorse dai Portoghesi e.....il monastero di Jeronimos ricorda Vasco de Gama che si raccolse in preghiera prima di salpare per le Indie.....
Lisbona è una città tutta particolare, da gustare lentamente , è una città da passeggiare su e giù per i suoi sette colli, fermandosi ogni tanto sui suoi miradores per cogliere in pochi istanti la bellezza di un mare eterno che a questa città ha dato tanto.
Bell' articolo!!!
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